Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli senatori, si è molto parlato in questi giorni di gruppi di pressione, dei rapporti con le categorie. Voglio in primo luogo rivendicare, a merito del nostro Gruppo e del nostro partito, il Popolo della Libertà, un confronto trasparente e leale con tante categorie che abbiamo incontrato, che abbiamo ascoltato alla luce del sole, talvolta condividendo delle valutazioni, spesso non condividendole, ma riservandoci sempre la libertà di scelta nell'azione emendativa di questo decreto.Va stroncata una pressione impropria che talvolta nel Parlamento si verifica, e il presidente Schifani lo ha detto con chiarezza, ma mentre il confronto alla luce del sole fa parte della democrazia, bisogna anche sottolineare che c'è chi manda un fattorino in Senato per un'inutile passeggiata e qualche sindacato che vorrebbe porre il veto nel confronto su materie del lavoro e su altre questioni. È molto più grave la seconda cosa. [segue >>>]
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